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ProgettazioneLettura: 2 min

Scegliere correttamente la sezione del cavo: corrente, lunghezza e caduta di tensione

Una sezione troppo piccola si scalda e perde tensione, una sezione troppo grande costa peso, spazio e denaro. Con quali grandezze si determina la sezione adatta e perché nell’impianto di bordo è spesso la caduta di tensione a decidere.

Cavo batteria con sezione di 35 mm²
Dalla nostra produzione: Cavo batteria con sezione di 35 mm².

Due criteri: riscaldamento e caduta di tensione

La sezione di un cavo deve soddisfare due condizioni. In primo luogo il cavo non deve scaldarsi in misura inammissibile alla corrente di esercizio. Questo aspetto è descritto dalla portata di corrente, che dipende dal tipo di cavo, dalla temperatura ambiente, dal tipo di posa e dal raggruppamento in fascio.

In secondo luogo la caduta di tensione sul cavo non deve diventare tanto elevata da lasciare all’utilizzatore una tensione insufficiente. Proprio negli impianti di bordo a 12 e 24 volt con cavi lunghi, il criterio più severo è spesso la caduta di tensione.

Calcolare la caduta di tensione

Per la corrente continua vale in modo approssimato: caduta di tensione ΔU = 2 · L · I · ρ / A. Dove L è la lunghezza semplice del cavo in metri (il fattore 2 tiene conto del conduttore di andata e di quello di ritorno), I la corrente in ampere, A la sezione in mm² e ρ la resistività del rame, nella pratica circa 0,0178 Ω·mm²/m a 20 °C.

Risolta rispetto alla sezione: A = 2 · L · I · ρ / ΔU. Se la corrente ritorna attraverso la massa del veicolo, il fattore 2 per il cavo viene meno; si aggiunge però la resistenza di contatto verso la massa. Con temperature più elevate la resistenza del rame aumenta e la caduta di tensione diventa maggiore.

Esempio di calcolo

Un faro da lavoro da 10 A a 12 V è collegato con 6 m di cavo, con conduttore di andata e di ritorno. Si ammette una caduta di tensione del 3 %, quindi 0,36 V. Vale allora A = 2 · 6 m · 10 A · 0,0178 Ω·mm²/m / 0,36 V ≈ 5,9 mm². Si sceglie la sezione normalizzata immediatamente superiore, in questo caso 6 mm².

Con 2,5 mm² la caduta di tensione sarebbe di circa 0,85 V, quindi circa il 7 %. Il faro risulterebbe percepibilmente più debole. Quale caduta di tensione sia ammessa lo stabilisce il produttore dell’utilizzatore oppure la specifica del cliente.

Altri fattori di influenza

  • Temperatura ambiente e vicinanza a fonti di calore
  • Raggruppamento: molti cavi nello stesso fascio si scaldano a vicenda
  • Tipo di cavo e materiale isolante con la relativa temperatura ammessa
  • Correnti di breve durata, per esempio le correnti di spunto dei motori
  • Protezione: fusibile e sezione devono essere compatibili tra loro
  • Contatto e crimpatura: il contatto deve essere omologato per la sezione

Le conversioni tra AWG e mm² si trovano nella tabella AWG. Se preferisce non occuparsi personalmente del dimensionamento, se ne occupa la nostra progettazione.

FAQ

Risposte brevi.

Quale caduta di tensione è ammessa?

Lo stabilisce l’applicazione. Negli impianti di bordo si considera spesso una quota di pochi punti percentuali della tensione nominale; sono vincolanti le indicazioni del produttore dell’utilizzatore o la specifica del cliente.

Perché nella formula compare il fattore 2?

Perché la corrente scorre attraverso il conduttore di andata e quello di ritorno, ed entrambi contribuiscono alla caduta di tensione. Se il ritorno avviene attraverso la massa del veicolo, il fattore per il cavo viene meno. In quel caso si aggiunge la resistenza di contatto verso la massa.

Esistono tabelle per la portata di corrente?

Sì, i produttori di cavi e le norme indicano valori per i rispettivi tipi di cavo. Valgono solo per le condizioni indicate, come temperatura ambiente e tipo di posa; in caso di raggruppamento in fascio e temperature elevate sono necessarie riduzioni.