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Giunzione a ultrasuoni nel cablaggio: struttura, applicazioni e qualità
Dove più cavi si incontrano elettricamente, il cablaggio ha bisogno di un nodo. La saldatura a ultrasuoni lo realizza in forma compatta, senza lega saldante e senza manicotto.

Come nasce una giunzione a ultrasuoni
I conduttori spelati di più cavi vengono compressi tra un sonotrodo oscillante e un’incudine. Le vibrazioni meccaniche ad alta frequenza fanno sfregare i fili gli uni contro gli altri, rompono gli strati di ossido e uniscono i metalli per adesione di materia, senza che questi fondano. Ne risulta un nodo compatto e massiccio.
A che cosa servono le giunzioni nel cablaggio
- Distribuzioni di massa, nelle quali molti cavi convergono in un unico punto
- Distribuzioni di alimentazione per più utilizzatori
- Nodi passanti, nei quali un cavo prosegue e da cui parte una derivazione
- Nodi terminali, che riuniscono più cavi a un’estremità
Vantaggi rispetto ad altri collegamenti
- Compatto e leggero, senza materiale aggiuntivo come lega saldante o manicotto
- Bassa resistenza di contatto grazie all’unione per adesione di materia
- Nessuna zona rigida impregnata di lega saldante nel conduttore
- Riproducibile grazie a un processo parametrizzato
Dopo la saldatura il nodo viene isolato, per lo più con guaina termorestringente, e integrato nel cablaggio.
Assicurare la qualità
La qualità dipende dai parametri impostati per la singola combinazione di sezioni. Energia, pressione e ampiezza vengono regolate e monitorate a questo scopo. Per l’approvazione di nuove combinazioni le giunzioni vengono di norma sottoposte a prove meccaniche, per esempio prove di trazione o di pelatura. Nel cablaggio finito il collaudo elettrico dimostra che tutti i cavi del nodo sono collegati correttamente.
In Powertune le giunzioni a ultrasuoni vengono realizzate su una Schunk Minic III. Una panoramica di tutte le tecniche di collegamento è nell’articolo Crimpatura, brasatura o saldatura a ultrasuoni?


